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Progetti e Bio

Quello che faccio è semplicissimo: lavoro con la narrazione.
In particolare con la Narrazione Orale.
La uso per aiutare le persone a riscoprirsi comunità all’interno di un determinato territorio.
E la uso per sostenere le scuole quando hanno difficoltà a gestire gruppi classe.
Non mi occupo di psicoterapia.
Sono un pedagogista educatore.
Ed uso le storie.

 

Alcuni dei progetti a cui lavoro ed ho lavorato:

 

Community Organizing per Impresa Sociale CON I BAMBINI

Progetto quadriennale che coinvolge 3 regioni: Lazio, Calabria e Sicilia e che ha l’obiettivo di contrastare la Povertà Educativa Minorile coinvolgendo tutti gli attori dei vari territori.

Ruolo: coordinamento delle attività di organizzazione delle varie comunità  con lo scopo di renderle progressivamente educanti per i minori che le vivono.

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Percorsi on line nell’ambito dell’Alternanza Scuola/Lavoro da novembre 2020 a maggio 2021 coinvolgendo circa un migliaio di studenti e studentesse della Secondaria di Secondo Grado.

In un periodo come quello iniziato a marzo 2020 ed ancora in essere, occorreva una riflessione attorno alla condizione che i ragazzi vivono.                                                                             

Ruolo: conduco percorsi narrativi rivolti a studenti che stanno partecipando ai progetti di Alternanza Scuola/Lavoro nella Secondaria di Secondo Grado.


Narrazioni Orali delle fiabe e leggende dei popoli del mondo con riflessioni sul modo che questi avevano di raccontare. Attività on line in collaborazione con il Comune di Campogalliano (MO) e la Biblioteca civica della cittadina.

Un ciclo di incontri on line con gli iscritti della biblioteca dove ogni volta racconto fiabe e leggende dai popoli del mondo, antichi o contemporanei, e dove rifletto, insieme ai partecipanti, sulle modalità in cui questi raccontavano le loro storie.

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Narrazioni Orali per lo Scottish Storytelling Centre presso il Royal Botanic Garden della città di Edimburgo

Guarda il video cliccando QUI


Formazioni Insegnanti della Scuola Primaria e Secondaria di Primo e Secondo Grado.

temi proposti:

  • La narrazione delle storie come strumento didattico.
  • La gestione del gruppo classe con disagio gruppale, attraverso il lavoro narrativo-educativo.
  • Attività per stimolare il superamento dell’effetto capanna dovuto alla particolare condizione legata al Covid-19

Scrivimi la tua necessità e vediamo se riesco ad elaborare qualcosa di utile per te e la tua scuola.


Seminari e Laboratori per Università Roma Tre ed UNICA di Cagliari.

  • Seminari con crediti formativi per studenti delle facoltà di Lettere e Scienze della Formazione sulle strategie per adottare, come futuri educatori od insegnanti, lo strumento della narrazione e dell’ascolto delle storie.

Incontri con genitori ed appassionati di narrazione in collaborazione con Biblioteche di Roma e Librerie.

  • se vuoi dimostrare il tuo amore per tuo figlio…raccontagli una storia: il bagaglio di storie, la loro selezione, video e pratica del racconto e della lettura per bambini e ragazzi.

Consulenza per il Ministero dell’Istruzione con le classi del Liceo Virgilio di Roma.

Tema/focus di interesse: Violenza di Genere.


Ideazione e conduzione per Radio 24 Il Sole 24 Ore di una rubrica di 24 puntate in diretta con tema: “periferia”.


Narrazioni Orali nelle scuole primarie a partire dal loro territorio.

Cicli di incontri di narrazione di storie per le scuole dell’infanzia e primaria, a partire da quelle della tradizione del territorio dove queste operano.


Attività intergenerazionale coinvolgendo ragazzi della secondaria di secondo grado e i senza tetto della città di Chieti – in collaborazione con: Associazione Allegrino, Meridiani Paralleli, Regione Abruzzo e Teatro Marrucino, Capanna di Betlemme.

Con i ragazzi del liceo G.B. Vico, nella città di Chieti, e con i senza tetto ospiti della Comunità La Capanna di Betlemme, ho coordinato un progetto di condivisione di storie di vita, per dar vita ad una narrazione orale che sul palco del Teatro Marrucino di Chieti ha coinvolto gli stessi ragazzi e le stesse persone senza fissa dimora con il sostegno degli anziani teatini.


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